Etapa N°5: Coimbra - Castelo Branco

Distanza 409 Km. distribuiti su strade dei seguenti tipi:


 Carreteras Nacionales: 261.8 km.
 Autonómicas de 2º nivel: 138.2 km.
 Asfalto o cemento sin nombre: 9 km.

Tratti: 26
Autore:

Descrizione:
Dopo aver raggiunto Coimbra alla fine della tappa precedente, questa quinta giornata cambia completamente scenario. Lasciamo alle spalle l’atmosfera urbana per addentrarci nel cuore del Portogallo più autentico, attraversando alcuni dei paesaggi più vari di tutta A Rota 18.

Con 409 chilometri, questa è una tappa lunga e molto completa, in cui le strade nazionali tornano a essere protagoniste, rappresentando quasi due terzi del percorso. Ad accompagnarle ci sono numerose strade regionali di secondo livello, ideali per godersi una guida tranquilla e ricca di curve.

I primi chilometri ci condurranno nuovamente verso le montagne dell’interno. Il profilo altimetrico mostra un continuo saliscendi, con diversi passi di montagna che superano ampiamente i 1.000 metri di altitudine, il che anticipa una giornata molto divertente per qualsiasi motociclista. In questa prima metà predominano le strade tortuose, i boschi e i suggestivi belvedere naturali.

Dopo aver lasciato le zone montuose, il percorso inizia una progressiva discesa verso est. Il rilievo si addolcisce e compaiono ampie valli, dehesas e vaste pianure punteggiate da piccoli paesi dove il tempo sembra scorrere con un’altra calma.

Uno dei grandi punti di interesse di questa tappa sarà l’ingresso nell’area del Parco Naturale del Tago Internazionale, uno spazio protetto dove il fiume Tago torna a essere protagonista e dove la natura conserva un marcato carattere selvaggio. La vicinanza con il confine spagnolo offrirà inoltre un’atmosfera molto diversa da quella vissuta finora.

La giornata attraverserà anche città con un importante patrimonio storico, tra cui Fundão, Castelo Branco, Idanha-a-Velha e Idanha-a-Nova, oltre a numerosi villaggi che compariranno tra colline, uliveti e vaste aree agricole. Ognuno di essi offrirà una nuova occasione per scoprire monumenti, angoli affascinanti e una parte della storia di questa regione portoghese.

Nel complesso, questa tappa unisce alcuni dei passi più spettacolari del percorso a lunghe strade panoramiche, piccoli paesi ricchi di storia e un avvicinamento progressivo al Tajo Internacional. Sarà una giornata molto varia, in cui alterneremo montagna, natura, patrimonio e strade di grande piacere di guida.


Tratto 1: - N2 (25.9 Km)

N17

La quinta tappa inizia lasciandoci alle spalle le strade di Coimbra per dirigerci verso est lungo un ampio viale che presto si lascia dietro il traffico intenso della città. Nei primi chilometri ci accompagna ancora l’ambiente urbano, permettendoci di ammirare alcuni dei monumenti più rappresentativi dell’antica capitale del Portogallo, tra cui l’imponente Acquedotto di São Sebastião, una delle costruzioni più emblematiche di Coimbra.

Poco a poco gli edifici restano indietro e la strada comincia a serpeggiare seguendo il profilo della valle del fiume Mondego. L’atmosfera cambia completamente. Gli ampi viali lasciano spazio a una strada nazionale dal buon fondo, che si adatta dolcemente ai pendii coperti di eucalipti e pini. Se la mattina si apre umida, come è successo durante la nostra verifica, una leggera nebbia avvolge il paesaggio e dona all’inizio della giornata un’atmosfera davvero speciale.

Le curve iniziano a susseguirsi in modo naturale mentre la strada sale progressivamente. Il traffico diminuisce rapidamente e la guida diventa molto più piacevole, anticipando il carattere montano che segnerà buona parte di questa tappa.

Durante il percorso attraversiamo piccoli villaggi dove il ritmo di vita sembra molto più lento. Le case sparse, i piccoli muretti in pietra e la vegetazione che invade i margini della strada annunciano che stiamo entrando nel Portogallo più rurale.

Il tratto termina in una rotonda dove prenderemo la prima uscita per immetterci sulla famosissima N2 portoghese.

Fine del tratto

Km di percorso:
0
2
5
9
PK

Tratto 2: N2 - M522 (7.6 Km)

N2

Appena lasciato il tratto precedente, proseguiamo sulla N2, una delle strade più emblematiche del Portogallo, che in questo punto comincia a mostrare un carattere decisamente più montano. L’asfalto è in ottimo stato e la strada collega curve ampie e ben disegnate che permettono di godersi la guida senza fretta, sempre immersi in un fitto bosco di eucalipti e pini.

La lieve nebbia che durante la nostra verifica copre ancora i pendii dona all’itinerario un’atmosfera molto speciale. In alcuni momenti gli alberi spariscono parzialmente nella bruma, creando un quadro quasi magico che invita a rallentare e a godersi il paesaggio. Poco dopo, man mano che avanziamo, il sole comincia a farsi strada e la visibilità migliora, mettendo a nudo il verde intenso delle montagne.

Il tracciato alterna dolci salite e discese a curve di raggio medio che seguono fedelmente il profilo della sierra. Il traffico è quasi assente e la sensazione di isolamento aumenta man mano che ci allontaniamo da Coimbra. È uno di quei tratti in cui la strada sembra progettata pensando al motociclista.

Negli ultimi chilometri compaiono piccole case sparse e qualche attività forestale, segno che ci stiamo avvicinando a un nuovo villaggio. La strada perde leggermente il suo carattere montano e si addolcisce prima di raggiungere la fine del tratto.

Il tratto termina con uno STOP al chilometro 33,5 del percorso, dove dovremo svoltare a sinistra per immetterci sulla M522..

Fine del tratto

Km di percorso:
0
3
3
5
PK

Tratto 3: M522 - M523 (9.4 Km)

M522

Ci immettiamo sulla M522 per affrontare uno di quei tratti che fanno godere particolarmente in moto. La strada mantiene una larghezza adeguata e un fondo impeccabile mentre si snoda tra boschi di eucalipti e pini, collegando curve continue che seguono il profilo della sierra. Il traffico continua a essere praticamente inesistente, permettendo di mantenere un ritmo molto piacevole.

Nei primi chilometri attraversiamo piccoli villaggi come Urgueanheira e Salgueiral, dove poche case compaiono sparse tra la vegetazione prima che il bosco torni a circondarci. Il paesaggio alterna radure, dolci colline e zone d’ombra che rendono il percorso ancora più divertente.

La strada continua a disegnare un tracciato molto tortuoso, con continui cambi di direzione e lievi dislivelli che trasformano questo tratto in uno dei più divertenti della giornata. Man mano che avanziamo, il sole finisce per avere definitivamente la meglio sulla nebbia del mattino presto, illuminando l’intenso verde del bosco e migliorando la visibilità.

Poco prima di arrivare a Pombeiro da Beira compaiono diverse curve molto strette che obbligano a rallentare. Se alziamo lo sguardo tra una curva e l’altra, potremo contemplare i versanti ricoperti di bosco che circondano l’intera valle, uno dei paesaggi più caratteristici di questa parte del centro del Portogallo.

Gli ultimi metri ci conducono nelle immediate vicinanze di Pombeiro da Beira. Qui vale la pena fermarsi qualche minuto per ammirare la Igreja Matriz de Pombeiro da Beira, il principale monumento religioso della località, e passeggiare per le sue stradine tranquille, che conservano l’atmosfera serena dei villaggi dell’interno del Portogallo.

Senza quasi accorgercene ci immettiamo sulla M523 per continuare a goderci le strade di questa sierra portoghese.

Fine del tratto

Km di percorso:
0
4
2
9
PK

Tratto 4: M523 - Arganil (10.1 Km)

M523

Proseguiamo sulla M523, una strada stretta e molto divertente che sembra pensata apposta per godersi la guida. Il fondo stradale è in perfette condizioni e le curve si susseguono una dopo l’altra mentre avanziamo tra boschi di eucalipti, pini e piccole macchie di vegetazione autoctona che ricoprono i pendii di questo angolo del Portogallo centrale.

Il percorso attraversa minuscoli villaggi come Aveia e Vale Diogo, dove solo poche case in pietra e tetti rossicci interrompono la quiete del paesaggio. Sono luoghi in cui il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso, circondati da montagne e da un ambiente decisamente rurale.

La strada continua ad alternare dolci salite e discese, collegando curve di raggio medio con altre un po’ più strette, sempre con pochissimo traffico. In alcuni punti il bosco si apre e permette di ammirare splendidi panorami sulle valli che ci circondano, mentre le montagne ci fanno capire che stiamo continuando a inoltrarci in una delle zone più affascinanti del Portogallo per godersi la moto.

Man mano che ci avviciniamo ad Arganil, la strada si allarga un po’ e iniziano ad apparire le prime abitazioni sparse prima della discesa verso la località.

Arganil è una delle località più importanti della Serra do Açor ed è un ottimo posto per una sosta. Il suo piacevole centro storico invita a passeggiare per stradine tranquille dove spiccano la Igreja Matriz, la Capela do Senhor da Agonia e diverse case signorili. È inoltre molto consigliabile scendere fino alle rive del fiume Alva o godersi l’atmosfera delle sue terrazze prima di proseguire l’itinerario.

Il tratto termina all’arrivo ad Arganil, dove continueremo dritto per proseguire sulla M523 in direzione del tratto successivo.

Fine del tratto

Km di percorso:
0
5
3
0
PK

Tratto 5: Arganil - Góis (12.3 Km)

N342

Lasciamo alle spalle Arganil per prendere la N342 in direzione di Góis. La strada inizia scendendo dolcemente tra le ultime case della località, prima di tornare a immergersi in un paesaggio dominato da montagne coperte di eucalipti e pini. Il fondo stradale è eccellente e il tracciato, ricco di curve concatenate, trasforma ogni chilometro in un vero piacere per qualsiasi motociclista.

Subito dopo aver lasciato Arganil vale la pena ricordare che questa cittadina è la porta d’accesso alla Serra do Açor e un magnifico luogo in cui fermarsi. Oltre al suo piacevole centro storico, spiccano la Igreja Matriz de Arganil, la Capela do Senhor da Agonia e le vicine spiagge fluviali del fiume Alva, una delle grandi attrazioni naturali della zona nei mesi più caldi.

La N342 continua a serpeggiare lungo il fianco della montagna, alternando brevi rettilinei a curve di raggio medio e ad alcuni tornanti che impongono di impostare la traiettoria con precisione. La strada sopporta pochissimo traffico e permette di godere appieno del paesaggio, mentre la valle si apre in più punti offrendo splendidi panorami sulla Serra do Açor, una delle aree montuose più spettacolari del centro del Portogallo.

Lungo il percorso attraversiamo piccoli nuclei come Vale do Corvo, Sequeiros e Ponte de Sótão, villaggi tranquilli dove la vita rurale continua a scandire il ritmo del quotidiano. Le case tradizionali, i piccoli orti e i boschi che quasi abbracciano la strada trasmettono l’essenza più autentica di questa regione.

Gli ultimi chilometri scorrono paralleli al fiume Ceira prima di arrivare a Góis, una delle località più affascinanti dell’intera tappa. Meritano una passeggiata il suo curato centro storico, il passaggio sul Ponte Medievale di Góis, un momento di relax alla spiaggia fluviale di Góis o una visita alla Casa da Cultura de Góis, dove viene raccontata parte della storia e delle tradizioni della cittadina. Non è un caso che Góis sia un vero punto di riferimento per il turismo naturalistico e una delle mete preferite dai motociclisti che percorrono le montagne del centro del Portogallo.

Fine del tratto

Km di percorso:
0
6
5
3
PK

Tratto 6: Góis - M508 (28.1 Km)

M543

Lasciamo Góis sulla M543 per addentrarci in uno dei tratti più lunghi e spettacolari di questa tappa. La strada inizia seguendo la valle con un andamento molto fluido, collegando curve di ogni raggio su un asfalto in ottime condizioni che invita a godersi la guida. Il traffico è praticamente inesistente e l’unico suono che rompe il silenzio è quello del motore che rimbalza tra i pendii coperti di bosco.

Nei primi chilometri attraversiamo piccoli nuclei come Cortecega, Cabrieira, Soalhinha o Aigra, dove compaiono alcune abitazioni sparse perfettamente integrate nel paesaggio montano. La strada non perde mai il suo carattere tortuoso, alternando brevi rettilinei a continui cambi di direzione mentre la valle si stringe sempre più attorno a noi.

Poco a poco il percorso comincia a guadagnare quota seguendo il corso del fiume Ceira, che compare e scompare tra la vegetazione. In diversi punti potremo godere di magnifici panorami sulla valle, con le montagne coperte di pini ed eucalipti che si estendono fino all’orizzonte. È una di quelle strade capaci di mantenere viva l’attenzione del motociclista per ogni metro, combinando curve tecniche con un paesaggio che invita a fermarsi ancora e ancora per ammirarlo.

Attraversando il piccolo paese di Fajão vale la pena osservare il suo curato insieme tradizionale. Molto vicino si trova la Aldeia do Xisto de Fajão, uno dei villaggi storici in scisto meglio conservati della regione, dove l’architettura tradizionale si fonde con lo spettacolare scenario naturale della Serra do Açor.

Da qui la strada continua a salire tra pendii coperti di vegetazione. Le curve si susseguono senza sosta, perfettamente collegate e con ottima visibilità, offrendo uno degli itinerari più gratificanti per qualsiasi appassionato di guida. Man mano che guadagniamo quota, i belvedere naturali permettono di godere di una prospettiva sempre più ampia sulle profonde valli che abbiamo appena attraversato.

Negli ultimi chilometri il paesaggio si apre definitivamente e la montagna mostra tutta la sua grandezza. Le viste raggiungono decine di chilometri sulle catene montuose del Portogallo centrale, trasformando questo finale di tratto in uno dei più spettacolari dell’intera tappa. All’incrocio finale dovremo girare a sinistra per immetterci sulla M508.

Fine del tratto

Km di percorso:
0
9
3
4
PK

Tratto 7: M508 - N344 (10.6 Km)

M508

La M508 continua a regalarci uno dei percorsi più memorabili di tutta A Rota 18. In questo tratto la strada si snoda lungo il fianco della montagna, collegando curve ampie e perfettamente sopraelevate, con un asfalto impeccabile e un traffico praticamente inesistente. Ogni svolta svela un nuovo orizzonte, trasformando la guida in un’esperienza tanto emozionante quanto contemplativa.

Raggiungiamo presto la zona di Panorâmica do Cume, uno dei grandi balconi naturali della Serra do Açor. Vale la pena fermarsi qualche minuto per godere di una vista impressionante sull’infinito mare di montagne che caratterizza il centro del Portogallo. Nelle giornate terse la visibilità arriva a decine di chilometri e permette di comprendere la vastità del territorio che stiamo attraversando.

La strada continua a salire e scendere dolcemente lungo lo spartiacque, alternando zone aperte a piccoli boschi di pini e macchia montana. Il paesaggio cambia di continuo e, quando il vento soffia dai versanti, porta con sé il profumo della cisto, del brugo e della vegetazione di montagna scaldata dal sole.

Alla nostra sinistra si estende la Mata da Maragaça, una delle masse forestali autoctone meglio conservate del Portogallo e autentico rifugio di biodiversità. Questo bosco secolare rappresenta uno degli spazi naturali più preziosi della Serra do Açor e conferisce al percorso un carattere ancora più selvaggio.

Negli ultimi chilometri continuiamo a godere di un tracciato panoramico straordinario, dove le curve concatenate consentono di mantenere un ritmo molto fluido mentre le viste sulle vallate si susseguono una dopo l’altra. La sensazione di viaggiare sospesi sopra le montagne rende questo tratto uno di quei luoghi che restano impressi a lungo nella memoria del viaggiatore.

Il tratto termina a un incrocio a T, dove dovremo svoltare a destra per immetterci sulla N344.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
0
4
0
PK

Tratto 8: N344 - M1401 (10 Km)

N344

La N344 continua a offrire una delle strade più spettacolari di tutta la Serra de Açor. L’asfalto è in perfette condizioni e le curve in sequenza disegnano un itinerario che sembra fatto apposta per il piacere di ogni motociclista. Da un lato si susseguono i pendii coperti di macchia e bassa vegetazione; dall’altro, profondi valloni si aprono sotto i nostri piedi offrendo panorami di enorme bellezza.

Il tracciato alterna dolci discese a lunghe curve dal raggio ampio che permettono di godersi il paesaggio senza perdere il ritmo di guida. Le vedute sulle montagne del centro del Portogallo sono costanti, con un rilievo sempre più aspro e selvaggio che trasmette una piacevole sensazione di isolamento.

Poco dopo iniziamo una discesa pronunciata verso Castanheira de Pera, una località molto nota per ospitare la Praia Fluvial das Rocas, una delle spiagge fluviali artificiali più famose del Portogallo. Anche se il nostro itinerario non entra nel centro abitato, vale la pena sapere che si trova a pochi minuti dal percorso e rappresenta un ottimo luogo per una sosta nei mesi estivi.

Le curve continuano ad accompagnarci mentre perdiamo quota e la valle si va chiudendo poco a poco. Il paesaggio alterna pendii ricoperti di vegetazione, piccoli terrazzamenti e case sparse che annunciano la vicinanza dell’abitato. L’aria resta pulita e fresca, con quel caratteristico profumo di montagna che accompagna tutta questa zona serrana.

Negli ultimi chilometri la strada continua a scendere con decisione verso la valle, offrendo alcuni dei panorami più belli del tratto su Castanheira de Pera e sulle montagne che la circondano. Il fondo stradale continua a essere eccellente e il traffico molto scarso, permettendo di godersi appieno ogni curva.

Arrivati al chilometro 114 di tappa , cambiamo strada senza rendercene conto, proseguendo sulla M1401.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
1
4
0
PK

Tratto 9: M1401 - Indeterminada (3 Km)

M1401

Appena lasciata la N344 ci immettiamo sulla M1401 per continuare a scendere lungo la stretta valle del fiume Ceira. La strada conserva un fondo eccellente e un tracciato molto divertente, alternando curve di raggio medio ad altre più chiuse che ci costringono a collegarle una dopo l’altra mentre la montagna ci avvolge completamente.

Il paesaggio continua a essere dominato da pendii coperti di macchia e vegetazione mediterranea, punteggiati da affioramenti rocciosi e piccole terrazze naturali. Man mano che perdiamo quota, la valle si restringe e il fiume Ceira accompagna il nostro percorso molto vicino alla strada, portando freschezza e un gradevole contrasto di colore con il verde della vegetazione.

Arriviamo a Porto da Balsa, un piccolo nucleo situato accanto al fiume che per secoli è stato uno dei punti tradizionali di passaggio tra le due sponde. Anche se oggi la strada facilita enormemente il tragitto, l’ambiente conserva ancora il fascino tranquillo degli antichi guadi fluviali della sierra.

La strada continua a serpeggiare tra le montagne mentre ci godiamo un traffico praticamente inesistente. Ogni curva apre nuove prospettive sulla valle, trasformando questi pochi chilometri in un magnifico assaggio di tutto ciò che ci aspetta ancora durante questa tappa.

Ancora una volta cambiamo strada senza nemmeno rendercene conto, iniziando un nuovo tratto che si svolge lungo una via senza nome.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
1
7
0
PK

Tratto 10: Indeterminada - M1404 (9 Km)

Indeterminada

Lasciamo la piccola strada locale per proseguire su una via altrettanto stretta ma con un ottimo fondo, che sale con decisione tra le montagne della valle del Ceira. Sin dai primi metri è evidente che entriamo in una delle zone più spopolate e selvagge di tutta la tappa, dove la strada sembra aprirsi il passaggio soltanto per chi ama esplorare luoghi lontani dal turismo di massa.

Il tracciato alterna lunghe curve a continui cambi di pendenza, sempre accompagnato da un paesaggio aperto di pendii coperti di erica, ginestra e vegetazione arbustiva di montagna. La vegetazione è ora meno fitta e permette di ammirare ampi orizzonti sulle catene montuose che ci circondano. Ogni pochi chilometri compaiono nuovi punti panoramici naturali da cui godere di viste spettacolari sulla valle.

La strada passa accanto al piccolo nucleo di Cerouco, un minuscolo insieme di case perfettamente integrato in questo paesaggio montano, dove il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso. La tranquillità è assoluta ed è facile percorrere diversi chilometri senza incrociare nessun altro veicolo.

Man mano che continuiamo a guadagnare quota, l’orizzonte si fa sempre più ampio. Le fotografie non rendono giustizia alla sensazione di immensità trasmessa da questa zona, con successive catene montuose che si perdono in lontananza e una strada che serpeggia elegantemente tra di esse. È uno di quei tratti in cui è difficile resistere alla tentazione di fermare la moto per contemplare il paesaggio.

Negli ultimi chilometri la strada continua a costeggiare il fianco della montagna con un tracciato molto fluido e un fondo impeccabile, consentendo di godersi una guida rilassata mentre il silenzio della montagna è rotto solo dal suono del motore e del vento.

Al chilometro 126 dell’itinerario termina questo tratto, e svolteremo a sinistra per proseguire sulla M1404.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
2
6
0
PK

Tratto 11: M1404 - Portela de Unhais (5 Km)

M1404

La M1404 continua a offrire un magnifico percorso attraverso la valle del Ceira. L’asfalto è in ottime condizioni e la strada mette in fila curve di ogni raggio mentre avanza tra pendii coperti di pini, eucalipti e vegetazione di montagna. Il traffico rimane praticamente inesistente, consentendo di godersi appieno una guida rilassata e molto fluida.

Da diversi punti del percorso si aprono splendidi panorami sulla valle e sulle montagne che circondano il río Ceira. Il tracciato alterna piccole discese e lievi salite che rendono la guida particolarmente divertente, sempre accompagnata da un paesaggio che trasmette una piacevole sensazione di isolamento.

La strada ci conduce fino a Portela de Unhais, un piccolo borgo di montagna appartenente al comune di Pampilhosa da Serra. Prima di arrivare vale la pena fermarsi al Miradouro da Portela de Unhais, un eccellente balcone naturale dal quale si contempla la valle, il borgo e buona parte delle montagne della Serra de Açor. Molto vicino si trova anche il Parque de Merendas de Portela de Unhais, un luogo perfetto per una pausa circondati dalla natura.

Lasciamo la località, godendo ancora una volta dell’eccellente stato del manto stradale e della tranquillità che caratterizza questa parte del percorso. La strada continua a invitare a collegare le curve con totale naturalezza mentre le montagne dominano l’orizzonte.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
3
1
0
PK

Tratto 12: Portela de Unhais - Barroca (12 Km)

M1408

La M1408 continua a regalarci uno dei tratti più spettacolari dell’intera tappa. La strada serpeggia lungo il fianco della montagna alternando curve ampie ad altre più strette, sempre su un ottimo fondo stradale e circondata da fitti pinete che ricoprono i monti della valle del Zêzere. Ogni discesa apre nuove panoramiche sulla sierra, trasformando questo tratto in un autentico piacere per qualsiasi motociclista.

Dopo aver lasciato alle spalle il piccolo nucleo di Machialinho, la strada comincia a perdere quota in modo più deciso mentre compaiono le prime vedute del fiume Zêzere. Poco dopo raggiungiamo uno dei luoghi più belli di questa giornata: Janeiro de Cima, una delle storiche Aldeias do Xisto del Portogallo.

Vale la pena dedicare qualche minuto a percorrere le strette vie di Janeiro de Cima, dove si conservano ancora numerose abitazioni tradizionali costruite in scisto. Il paese mantiene intatto il suo carattere montano e costituisce uno dei migliori esempi di architettura tradizionale di questa parte della Serra do Açor.

Accanto al centro abitato troviamo la piacevole Praia Fluvial de Janeiro de Cima, situata sulle rive del fiume Zêzere. Le sue acque calme, il piccolo ponte e le aree verdi fanno di questo luogo un magnifico punto dove riposarsi prima di proseguire l’itinerario.

È inoltre molto consigliabile fermarsi per qualche istante a contemplare il panorama sulla valle del Zêzere, poiché già dalla strada si ottengono splendide prospettive del paese che abbraccia il fiume, una delle immagini più rappresentative di questa zona.

Lasciamo Janeiro de Cima seguendo nuovamente la M1408, che continua a collegare curve tra boschi e pendii fino a raggiungere l’incrocio dove svolteremo a sinistra in direzione di Barroca.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
4
3
0
PK

Tratto 13: Barroca - Silvares (9 Km)

N238

La N238 lascia Barroca salendo dolcemente tra montagne coperte da vaste pinete. La strada è in ottime condizioni e il tracciato è scorrevole, con una successione di ampie curve e cambi di pendenza che permettono di godersi la guida mentre la valle dello Zêzere va poco a poco lasciandoci alle spalle.

Nei primi chilometri il percorso offre panorami continui sui versanti della Serra do Açor, alternando tratti aperti ad altri incastonati tra scarpate rocciose e boschi di pini. È una strada molto piacevole da percorrere in moto, con poco traffico e un ritmo costante che invita a godersi il paesaggio.

Man mano che ci avviciniamo a Silvares, la strada inizia ad addolcire il suo profilo e compaiono le prime abitazioni del comune. Entriamo in una località con una forte tradizione mineraria, storicamente molto legata allo sfruttamento del wolframio durante la Seconda guerra mondiale.

Se avete tempo, vale la pena fare una deviazione fino al Museu Mineiro de São Francisco de Assis, dove viene spiegata l’importanza che l’attività mineraria ebbe nello sviluppo della regione. È anche interessante passeggiare per il centro di Silvares e ammirare la Igreja Matriz de Silvares, il principale edificio religioso della località.

Il tratto termina nel centro di Silvares, dove al prossimo incrocio continueremo l’itinerario in direzione di Ourondo per addentrarci ancora una volta nelle strade di montagna dell’interno del Portogallo.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
5
2
0
PK

Tratto 14: Silvares - M511 (4 Km)

M1062

Lasciamo Silvares lungo la M1062, una strada tranquilla che per i primi chilometri corre molto vicino al fiume Zêzere. Il manto stradale è in buone condizioni e il tracciato presenta appena qualche difficoltà, permettendo di godersi il paesaggio mentre lasciamo alle spalle il centro abitato e ci addentriamo di nuovo in un ambiente di boschi e dolci colline.

Uno dei momenti più piacevoli di questo tratto arriva attraversando il Ponte sul fiume Zêzere. Da qui si aprono belle vedute sul corso d’acqua e sulla vegetazione riparia che accompagna il fiume, componendo un’immagine molto caratteristica di questa regione dell’entroterra portoghese.

Dopo il ponte, la strada continua a salire leggermente fino a raggiungere il piccolo centro di Lavacolhos. Pur trattandosi di un nucleo di dimensioni ridotte, conserva l’atmosfera tranquilla dei paesi di montagna e rappresenta la porta d’ingresso al comune di Fundão.

Se hai qualche minuto a disposizione, vale la pena avvicinarsi alla Igreja Matriz de Lavacolhos, principale edificio religioso della località, oltre a passeggiare per le sue strade per scoprire l’architettura tradizionale di questa zona della Beira Baixa.

All’uscita di Lavacolhos continueremo dritto per immetterci sulla M511.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
5
6
0
PK

Tratto 15: M511 - N230 (20 Km)

M511

La M511 ci regala uno dei grandi tratti di guida di questa tappa. Appena lasciata Lavacolhos, la strada inizia una salita continua verso le pendici della Serra da Estrela, intrecciando curve di ogni raggio su un manto impeccabile e con pochissimo traffico. È una strada pensata per godersi la guida, dove ogni curva conduce a un nuovo panorama sulle montagne dell’interno del Portogallo.

Nei primi chilometri attraversiamo piccoli nuclei rurali come Chão do Galego e Sobral de São Miguel, circondati da terrazzamenti, boschi e antiche terrazze di coltivazione che conservano il carattere tradizionale di questa zona. La strada alterna tratti stretti tra i pendii ad altri più aperti, dai quali cominciano ad apparire magnifici scorci sulla valle.

Vale la pena fermarsi qualche minuto a Sobral de São Miguel, una delle storiche Aldeias de Xisto. Le sue stradine strette, le abitazioni costruite in scisto e l’atmosfera tranquilla fanno di questo piccolo paese uno degli angoli più suggestivi del percorso.

Da qui la salita continua a guadagnare quota e la M511 diventa una vera strada panoramica. Le fotografie parlano da sole: curve perfettamente concatenate, ampi orizzonti e numerosi belvedere naturali da cui ammirare le montagne della Serra da Estrela e le profonde valli che ci siamo lasciati alle spalle.

Man mano che ci avviciniamo alla fine del tratto raggiungiamo la località di Unhais da Serra, nota per le sue acque termali. Se il tempo lo consente, vale la pena visitare le Termas de Unhais da Serra, un centro termale dalla lunga tradizione che sfrutta le acque mineromedicinali che sgorgano in questa zona da secoli.

Arrivati all’incrocio a T, svolteremo a destra per immetterci sulla N230 e continuare il nostro itinerario.

Fine del tratto

Km di percorso:
1
7
6
0
PK

Tratto 16: N230 - Barirro do Cabé§o (32 Km)

N230

La N230 ci conduce verso uno dei grandi scenari naturali di tutta A Rota 18. Fin dai primi chilometri la strada inizia a guadagnare quota tra i boschi del Parque Natural da Serra da Estrela, collegando una successione quasi ininterrotta di curve ampie e perfettamente asfaltate. Il tracciato è molto divertente da guidare, alternando tratti veloci ad altri più tortuosi, sempre circondati da un paesaggio di montagna che invita a goderselo senza fretta.

Dopo aver superato il passo iniziamo una lunga discesa verso Unhais da Serra. Le vedute sulle valli e sui pendii coperti di pini compaiono continuamente su entrambi i lati della strada, rendendo questo tratto uno dei più panoramici della tappa. È frequente incontrare piccoli belvedere naturali dove vale la pena fermarsi per qualche minuto ad ammirare il paesaggio.

Attraversiamo la località di Unhais da Serra, conosciuta in tutto il Portogallo per le sue storiche Termas de Unhais da Serra. Le sue acque mineromedicinali, utilizzate da secoli, hanno reso questo centro uno dei più importanti luoghi termali della regione. Se l’orario lo consente, è un ottimo posto per fare una pausa prima di proseguire il percorso.

Lasciandoci alle spalle Unhais da Serra, la N230 cambia completamente carattere. Le curve di montagna lasciano spazio a un tracciato più ampio e scorrevole che attraversa estese pinete e piccole aree agricole, permettendoci di mantenere un ritmo costante mentre ci avviciniamo poco a poco al versante orientale della Serra da Estrela.

La strada passa accanto al piccolo centro di Tortosendo, porta d’ingresso al comune di Covilhã. Molto vicino si trova il Museu de Lanifícios da Universidade da Beira Interior, dedicato all’importante tradizione tessile che per secoli ha fatto prosperare questa comarca.

Pochi chilometri dopo raggiungeremo Bairro do Cabeço, dove alla successiva intersezione proseguiremo per la M513.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
0
8
0
PK

Tratto 17: Barirro do Cabé§o - Peso (7 Km)

M513

Dopo aver lasciato Bairro do Cabeço proseguiamo sulla M513, una strada secondaria ben asfaltata che scende dolcemente tra piccoli villaggi e un paesaggio rurale dominato da boschi di pini ed eucalipti. Il traffico è di solito molto scarso, il che permette di godersi una guida rilassata mentre le ampie curve si susseguono tra pendii e piccole valli.

L’itinerario attraversa il centro di Vales do Rio, dove vale la pena fermarsi per qualche minuto per visitare la Igreja Matriz de Nossa Senhora da Conceição, il principale edificio storico della località. È anche piacevole percorrere il suo piccolo centro tradizionale, formato da strade tranquille e abitazioni di architettura popolare beirã, che conservano l’atmosfera serena dei villaggi della Serra da Estrela.

Pochi chilometri dopo arriviamo a Peso, una località che offre diversi luoghi di interesse. Il più notevole è il Santuário de Nossa Senhora de La Salette, situato in posizione elevata e circondato da giardini, da dove si gode di una magnifica vista panoramica sulla valle del fiume Zêzere. Nel centro del paese si possono visitare anche la Igreja Matriz de Santa Maria Madalena, la Capela do Divino Espírito Santo, la Capela do Senhor dos Passos e varie fontane tradizionali, come la Fonte do Mergulho e il Chafarizito, che fanno parte del patrimonio storico della località.

La strada mantiene un tracciato ampio e piacevole fino alle vicinanze di Peso, dove l’ambiente diventa un po’ più urbano prima di raggiungere la rotonda che segna la fine del tratto. Lì prenderemo la prima uscita a destra per immetterci sulla M515.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
1
5
0
PK

Tratto 18: Peso - N343 (4 Km)

M515

Da Peso proseguiamo sulla M515 in direzione sud-est, lasciandoci alle spalle il centro abitato per addentrarci in un paesaggio molto più aperto. Il manto stradale è in ottime condizioni, la strada è larga e praticamente rettilinea, consentendo di godersi una guida rilassata tra prati, piccole aziende agricole e le prime vedute delle montagne che circondano la valle del fiume Zêzere.

Poco dopo attraversiamo il ponte sul fiume Zêzere, uno dei grandi protagonisti naturali di questa tappa. Da qui si aprono belle vedute panoramiche sul fiume, che scorre lentamente tra una ricca vegetazione ripariale formata da salici, ontani e pioppi. È un luogo molto piacevole per fermarsi qualche minuto e contemplare il paesaggio.

La strada prosegue praticamente pianeggiante e con un tracciato molto fluido, attraversando un ambiente rurale fatto di ampi campi coltivati e pascoli dove il traffico è quasi assente. Questo è uno di quei tratti in cui è facile godersi il paesaggio senza dover prestare troppa attenzione alla guida.

La fine del percorso è segnata da un incrocio a T dove svolteremo a sinistra per immetterci sulla N343.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
1
9
0
PK

Tratto 19: N343 - Fundao (6 Km)

N343

Proseguiamo sulla N343 in direzione di Fundão. La strada è in ottime condizioni e piuttosto larga, attraversando un paesaggio agricolo dove predominano campi coltivati, oliveti e alcuni frutteti. Il tracciato è molto piacevole, con lunghi rettilinei e curve dolci che permettono di godersi una guida tranquilla.

Nei primi chilometri passiamo accanto a piccole aziende agricole e al villaggio di Alcaide de Joanes, mentre la sagoma della Serra da Estrela rimane sempre visibile sullo sfondo. La vicinanza della montagna e l’ampiezza della valle creano un paesaggio completamente diverso da quello dei tratti più tortuosi percorsi in precedenza.

Poco a poco iniziano ad apparire le prime abitazioni di Fundão, una delle città più importanti della Beira Interior. Conosciuta in tutto il Portogallo per la qualità delle sue ciliegie, la città vanta un interessante patrimonio storico. Vale la pena visitare il suo centro storico, dove spiccano la Igreja Matriz de São Martinho, la Praça do Município, il Palácio do Picadeiro e il Museu Arqueológico Municipal José Monteiro, oltre alle piacevoli vie dello shopping e ai dehors.

L’ingresso a Fundão avviene attraverso ampi viali con traffico moderato fino a raggiungere una rotatoria. Lì prenderemo la seconda uscita seguendo le indicazioni per Covilhã, proseguendo l’itinerario attraverso il centro della città.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
2
5
0
PK

Tratto 20: Fundao - Vale Palaio (6 Km)

N238

Lasciamo alle spalle Fundão sulla N238, una strada ben asfaltata che sale dolcemente tra zone residenziali e piccoli frutteti. Man mano che guadagniamo quota iniziano ad aprirsi ottimi panorami sulla pianura della Cova da Beira, con l’imponente sagoma della Serra da Estrela a dominare l’orizzonte.

I primi chilometri sono molto piacevoli da percorrere. Il traffico diminuisce rapidamente non appena si lascia la città e la strada alterna curve ampie a lunghi rettilinei, permettendo di godersi sia il paesaggio sia la guida. Da vari punti del percorso compaiono magnifici panorami sulla valle, soprattutto verso Fundão e gli estesi campi di ciliegi che hanno reso celebre questa zona.

L’itinerario attraversa la tranquilla località di Alcaide de Joanes prima di arrivare a Soalheira, un centro abitato situato alle pendici della catena montuosa. Qui vale la pena avvicinarsi alla Capela de São Lourenço, uno degli edifici religiosi più rappresentativi della località, e fare una breve passeggiata nelle sue strade tradizionali, dove si conserva ancora l’atmosfera dei villaggi agricoli della Beira Interior.

Negli ultimi metri raggiungiamo l’incrocio all’ingresso di Vale de Prazeres. A questo bivio svolteremo a sinistra per proseguire sulla N352, addentrandoci poco a poco in una delle zone più montuose e spettacolari della Serra da Gardunha.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
3
1
0
PK

Tratto 21: Vale Palaio - Escalos de Cima (40 Km)

N352

Questo tratto lascia Vale Palaio lungo la N352 per percorrere una delle strade più piacevoli di questa tappa. L’asfalto è in buone condizioni e il percorso alterna lunghi rettilinei a curve dolci, attraversando un paesaggio sempre più aperto in cui predominano i pini, gli oliveti e i terreni coltivati tipici della comarca della Beira Interior. È un itinerario comodo che permette di godersi la guida senza complicazioni mentre si avanza verso est.

Nei primi chilometri si susseguono piccoli villaggi come Peroviseu, dove si conservano ancora esempi di architettura tradizionale in granito. Poco dopo la strada si avvicina a Sobral de São Miguel, una località inserita nella rete delle Aldeias do Xisto, molto nota per le sue stradine lastricate, le case in pietra e il magnifico contesto naturale che la circonda. Anche se l’itinerario non attraversa il centro storico, questo si trova a breve distanza ed è una visita molto consigliata per chi dispone di un po’ di tempo.

Il percorso prosegue alternando piccole zone boscose con ampie vedute sulla valle del fiume Ocreza, fino a raggiungere Escalos de Cima. Questa tranquilla località conserva l’essenza rurale della Beira Interior e si distingue per la Igreja Matriz de Escalos de Cima, diversi edifici tradizionali e il suo stretto legame con la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio.

All’arrivo a Escalos de Cima, il percorso termina a un incrocio dove dovremo svoltare a sinistra per immetterci nella strada successiva e continuare l’itinerario.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
7
1
0
PK

Tratto 22: Escalos de Cima - N239 (15 Km)

N233

La rotta lascia Escalos de Cima sulla N233 in direzione nord-est per entrare in un tratto veloce e molto piacevole da guidare. Il manto stradale è in ottime condizioni e la strada alterna lunghi rettilinei ad ampie curve dal raggio aperto che permettono di mantenere un andamento fluido mentre il paesaggio lascia alle spalle le ultime propaggini della Serra da Gardunha per aprirsi verso le pianure della Beira Baixa.

Lungo il percorso dominano campi coltivati, dehesas di querce da sughero e piccoli boschetti che accompagnano la strada. Su entrambi i lati compaiono aziende agricole dedicate principalmente all’olivicoltura e alla viticoltura, offrendo un paesaggio molto più aperto rispetto ai tratti precedenti, dominati dalle montagne.

La rotta attraversa i dintorni di Ribeira de Aprade e prosegue verso Escalos de Baixo, un piccolo centro che conserva il carattere rurale della regione. Molto vicino al percorso si trova la Igreja Matriz de Escalos de Baixo, costruita sopra un tempio più antico e considerata il principale edificio storico della località.

Gli ultimi chilometri si snodano tra dolci ondulazioni fino a raggiungere Lousa. Questa località è nota per il suo interessante patrimonio religioso, spicca la Igreja Matriz de São Pedro, oltre a diverse cappelle e antiche case signorili che riflettono l’importanza storica che ebbe questo nucleo agricolo. Inoltre, dai dintorni si godono buone vedute sulla pianura di Castelo Branco e sulle catene montuose che abbiamo lasciato alle spalle.

Arrivati alla fine del tratto, troveremo un incrocio dove dovremo svoltare a destra per immetterci sulla N239 in direzione del tratto successivo.

Fine del tratto

Km di percorso:
2
8
6
0
PK

Tratto 23: N239 - N240 (42 Km)

N239

La rotta lascia Miguel de Acha lungo la N239 per affrontare uno dei tratti più veloci e rilassati dell’intera tappa. L’eccellente stato dell’asfalto, i lunghi rettilinei e le curve dolci permettono di godersi una guida molto fluida mentre il paesaggio cambia definitivamente dalle montagne della Beira Interior a un’ampia pianura agricola punteggiata da lecci, oliveti e piccoli boschi mediterranei.

Man mano che procediamo verso est, la strada attraversa piccole località come Proença-a-Velha, un piacevole centro rurale dove vale la pena fermarsi per ammirare la Igreja Matriz de Proença-a-Velha e passeggiare tra le sue strade tradizionali in granito, fedele riflesso dell’architettura popolare di questa regione.

L’itinerario prosegue attraverso un paesaggio sempre più aperto fino alle vicinanze di Medelim, un’altra località con un interessante patrimonio storico. Spiccano la Igreja Matriz de Medelim, diverse case signorili e l’antico borgo tradizionale che conserva buona parte del suo carattere originario.

In questo tratto la rotta corre molto vicino al confine con la Spagna. Per diversi chilometri saremo a poca distanza dalla provincia di Cáceres, separata soltanto dalle dolci colline e dalle valli della raya ispano-portoghese. È facile immaginare gli antichi rapporti tra i due territori e come queste terre di frontiera abbiano condiviso per secoli storia, usanze e strade.

Prima di raggiungere la fine del tratto, verso nord, compare l’inconfondibile sagoma di Penha Garcia, considerata uno dei villaggi storici più belli dell’entroterra portoghese. Anche se si trova a pochi chilometri dall’itinerario e richiede una piccola deviazione, merita pienamente la visita per il suo spettacolare Castelo de Penha Garcia, le famose Portas de Ródão fossili del geoparco e i suoi straordinari belvedere sulla valle.

Gli ultimi chilometri ci conducono a Monfortinho, nota per le sue rinomate Termas de Monfortinho, le cui acque mineromedicinali vengono utilizzate fin dall’epoca romana. All’arrivo alla rotonda dovremo prendere la prima uscita a destra per immetterci sulla N240 e proseguire il percorso.

Fine del tratto

Km di percorso:
3
2
8
0
PK

Tratto 24: N240 - Ladoeiro (44 Km)

N240

La ruta lascia Monfortinho lungo la N240 per percorrere uno dei tratti più tranquilli dell’intera tappa. La strada è in ottime condizioni e presenta un tracciato fatto di lunghi rettilinei e curve dolci che consentono di godersi una guida rilassata. Il paesaggio è dominato dalle dehesas di lecci, dagli estesi oliveti e dalle ampie zone di macchia bassa, caratteristiche dell’est della Beira Baixa.

Per gran parte del percorso viaggeremo molto vicino al confine con la Spagna. Alla nostra destra si estende il Parque Natural del Tajo Internacional, un’area naturale protetta condivisa tra Portogallo ed Estremadura che ospita una delle migliori rappresentazioni di bosco mediterraneo della Penisola Iberica. Sebbene la ruta non entri nel parco, ne percorre l’area di influenza e permette di ammirare il paesaggio caratteristico di questa singolare zona di frontiera.

Nelle vicinanze del percorso si trova anche Segura, una delle Aldeias Históricas de Portugal. Una breve deviazione permette di visitare il suo ben conservato Castelo de Segura, la Porta da Vila e diversi punti panoramici sulla valle del fiume Erges, che segna il confine naturale tra Portogallo e Spagna.

La strada prosegue verso Idanha-a-Nova, uno dei comuni con la maggiore ricchezza patrimoniale della regione. Sebbene l’itinerario passi per la sua periferia, molto vicino si trovano il Pelourinho de Idanha-a-Nova, la Igreja Matriz de Nossa Senhora dos Prazeres e il centro storico della località. Merita una menzione anche la vicina Barragem Marechal Carmona, un grande bacino artificiale costruito sul fiume Pônsul che costituisce uno dei principali spazi ricreativi del comune.

Gli ultimi chilometri si snodano tra aziende agricole e piccoli villaggi fino a raggiungere Ladoeiro, noto per la sua tradizione agricola e per essere uno dei principali centri di produzione del riso del Portogallo grazie allo sfruttamento delle acque del fiume Pônsul. Molto vicino al percorso si può visitare la Igreja Matriz de Ladoeiro, principale edificio storico della località.

Arrivati a Ladoeiro, raggiungeremo il punto che segna la fine del tratto.

Fine del tratto

Km di percorso:
3
7
2
0
PK

Tratto 25: Ladoeiro - N18-8 (25 Km)

M554

Il percorso lascia Ladoeiro lungo la M554 per addentrarsi in uno dei tratti più solitari dell’intera tappa. La strada è in buone condizioni e ha un andamento molto scorrevole, formato da lunghi rettilinei collegati da curve dolci che invitano a una guida rilassata. Il traffico è di solito molto scarso, il che permette di assaporare il silenzio e l’immensità del paesaggio caratteristici di questa parte della Beira Baixa.

L’ambiente è dominato da vaste dehesas di lecci, oliveti tradizionali e terreni agricoli che si alternano a piccole macchie di bosco mediterraneo. La sensazione di ampiezza è costante, con orizzonti aperti e dolci ondulazioni che contrastano con le sierras percorse durante la prima metà della tappa.

Lungo il percorso resteremo molto vicini al confine con la Spagna, anche se in questa occasione la separazione tra i due Paesi risulta quasi impercettibile nel paesaggio. Per secoli, queste terre di frontiera hanno condiviso modi di vita, commercio e tradizioni, dando origine a un’identità comune che ancora oggi si percepisce in molti dei villaggi su entrambi i lati della raya.

La strada attraversa i dintorni di Monforte da Beira, una piccola località di origine medievale il cui principale richiamo è la Igreja Matriz de Monforte da Beira e l’insieme della sua architettura tradizionale in granito. Molto vicino al centro abitato si possono anche ammirare antichi mulini e costruzioni rurali legate all’attività agricola della zona.

Il resto del percorso continua tra campi coltivati e dehesas praticamente disabitate, offrendo una guida tranquilla e molto piacevole fino a raggiungere la fine del tratto.

All’arrivo all’incrocio a T dovremo svoltare a destra per immetterci sulla N18-8 e proseguire il percorso.

Fine del tratto

Km di percorso:
3
9
7
0
PK

Tratto 26: N18-8 - CASTELO BRANCO (12 Km)

N18-8

Gli ultimi chilometri di questa prima tappa si snodano lungo la N18-8 in direzione di Castelo Branco. La strada presenta un manto stradale impeccabile e un tracciato molto piacevole, alternando ampie curve a rettilinei scorrevoli che permettono di godersi una guida rilassata. Il traffico è di solito moderato e il paesaggio torna lentamente a trasformarsi, lasciando alle spalle le grandi pianure per aprirsi a un contesto più verde e ricco di alberi.

Per gran parte del percorso viaggeremo accanto al Parque Natural do Tejo Internacional, uno degli spazi protetti più importanti del Portogallo. Condiviso con la Spagna, questo parco tutela la spettacolare valle del fiume Tago e costituisce un rifugio per numerose specie di rapaci come il grifone monaco, l’aquila imperiale iberica o la cicogna nera, diventando uno dei luoghi migliori della penisola per l’osservazione della fauna.

Poco dopo attraverseremo il Ponte sobre o Rio Pônsul, dove il paesaggio diventa particolarmente piacevole grazie alla vegetazione ripariale e all’ambiente naturale che circonda questo affluente del Tago.

Man mano che ci avviciniamo a Castelo Branco, la strada si allarga e compaiono le prime lottizzazioni e aree residenziali della città. Entreremo in uno dei principali centri urbani dell’interno del Portogallo, noto per il suo importante patrimonio storico e culturale.

La fine di questa tappa ci invita a dedicare un po’ di tempo alla scoperta di alcuni dei grandi punti d’interesse della città, come il Jardim do Paço Episcopal, considerato uno dei più bei giardini barocchi del Portogallo; il Castelo de Castelo Branco, origine medievale della città; il Museu Francisco Tavares Proença Júnior, dedicato alla storia e all’arte della regione; oppure il vivace centro storico, dove vale la pena passeggiare tra strade acciottolate, piazze ed edifici tradizionali prima di concludere questa prima giornata di A Rota 18.

La tappa termina all’arrivo a Castelo Branco, punto finale di un itinerario di poco più di 400 chilometri che ci ha permesso di scoprire alcuni dei paesaggi più vari e sorprendenti del centro del Portogallo.

Fine del tratto

Km di percorso:
4
0
9
0
PK

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